Da piccolo puoi amare la bicicletta! Crescendo può farti schifo anche solo vederla! In poche parole vi ho descritto l'origine e la fine dell'esperienza in bici di una giovane ciclista italiana. La sua testimonianza mi ha fatto davvero riflettere. Una carriera brillante, una passione vera per lo sport, la volontà di emergere nel ciclismo. Tutto questo stroncato da una grande amarezza: la proposta da parte del commissario tecnico, poco prima dei campionati mondiali juniores, di fare "alcune punture". Non ci voleva una grande fantasia per capire che si trattava di sostanze proibite, di sostanze dopanti.
Questa ragazza però non ha perso la propria volontà di rimanere "pulita", come sportiva, ma pulita anche con la prorpia coscienza. Ha preferito abbandonare il mondo delle 2 ruote, e ha voluto soprattutto raccontare la sua esperienza-shock. Vi consiglio vivamente di leggere nel dettaglio le sue dichiarazioni, perchè sono il più chiaro esempio di come l'emozione incredibile di una convocazione ai campionati del mondo, possa trasformarsi nella delusione più grande della vita, in una nuvola nera che ti avvolge, senza lasciarti via di scampo. Solo una grande forza di volontà e un grande rispetto del proprio essere possono aiutare ad uscire da una situazione così.
Intervista a Matteo Marzotto
13 anni fa

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